Il pranzo della domenica: pasta al forno!

marzo 21, 2015

Ammettiamolo, quante di noi, ogni santa domenica, si alzano pensando:
“Che cucino oggi?”
Beh, cominciamo dal fatto che nella tradizione della mia terra d’origine, la domenica c’è una regola non scritta, rispettata dalla stragrande maggioranza delle donne: il ragù.
La c.d. pasta con la salsa prescinde dai ceti sociali, dalle festività, dal numero dei commensali: il pomodoro è un must nei giorni di festa partenopei.
Naturalmente poi ci saranno le variazioni sul tema, non solo per tradizione familiare (ognuna di noi ha il suo ragù, tramandato per lo più dalla mamma, dalla nonna e riadattato ai gusti del nucleo familiare), ma anche allo scopo di non mangiare mai due domeniche di fila lo stesso piatto.
Quindi il ragù servirà per i piatti più semplici, quanto per quelli arricchiti con ricotta e mozzarella, quanto per le lasagne, per le paste al forno ecc.
E appunto oggi vi suggerisco una ricca e saporita pasta al forno, come spesso si mangia dalle mie parti, ribadendo che ne esisteranno almeno diecimila versioni differenti 😁


Altra dovuta premessa...anche di ragù esistono infinite ricette, quindi scriverò negli ingredienti la generica parola “ragù”, che ognuno di voi potrà adattare al suo gusto.
Per semplificare le cose, voglio comunque specificare che, data la ricchezza degli ingredienti, anche il ragù più semplice (salsa di pomodoro, carne tritata e/o salsiccia, sale e olio... volendo anche un pochino di cipolla, de gustibus) andrà più che bene.
Allora andate a prendere un block-notes e prendete appunti, ecco a voi gli...
Ingredienti per 3-4 persone:
  • passata di pomodoro q.b. (io uso una bottiglia per 4 persone)
  • pasta corta circa 80 gr./persona
  • ricotta 250-300 gr.
  • 250 mozzarella/provola
  • parmigiano/grana grattugiato q.b. (abbondante)
  • sale, pepe, olio extravergine di oliva
  • carne macinata di maiale, salsiccia sbriciolata 250-300 gr. circa
  • salame a pezzetti a piacere
Cominciamo con il preparare un ragù così come siamo abituate.
Di base però, è necessario che una buona pasta al forno contenga carne tritata e/o salsiccia spellata e sbriciolata, quindi la metteremo direttamente nel sugo, oppure la aggiungeremo in seguito a parte, passandola in padella con un pochino d’olio EVO, schiacciandola con il cucchiaio di legno perchè sia ben sbriciolata.
In una terrina piuttosto ampia (o direttamente nella pentola del ragù se sufficientemente grande da ospitare tutti gli ingredienti), mettiamo insieme la ricotta, il formaggio grattugiato, il sugo, la carne trita/salsiccia (se non già presente nel ragù), la mozzarella tagliata a dadini ed il salame (facoltativo, solo se lo gradite).
Nel frattempo, cuociamo in acqua salata della pasta corta (preferibile che sia trafilata al bronzo, possibilmente rigata, trattiene meglio il sugo), ma la scoleremo piuttosto al dente, perchè completerà la cottura  nel forno.
Aggiungiamo la pasta al composto di ragù e formaggi e mescoliamo bene, poi trasferiamo in una teglia da forno sufficientemente ampia, ricoprendo il tutto di abbondante parmigiano grattugiato e infornare a 200°-220°.
La cottura dipenderà dal vostro forno (nuovo o vecchio, ventilato o statico ecc.), ma all’incirca basteranno 20 minuti, tempo nel quale la pasta si asciugherà un pochino e si formerà una deliziosa crosticina (soprattutto grazie al formaggio quindi non lesinate). Sarà comunque l’occhio a farvi capire quando la pasta è pronta per essere sfornata.
Variazione sul tema: anzichè mescolare al ragù il composto di ricotta, mozzarella, formaggio, carne trita ecc., ma lo usiamo per riempire dei chioccioloni (o conchiglioni o caccavelle eti similia) leggermente scottati (attenzione, non cotti al dente, ma appena scottati o si faranno in mille pezzi nel tentativo di farcirli). Mettiamo del ragù nella teglia, adagiamovi i chioccioloni ripieni che ricopriremo con abbondante ragù (perchè la pasta deve continuare a cuocere in forno) e spolveriamo la superficie con tanto formaggio grattugiato, poi inforniamo usando lo stesso procedimento e i tempi di cottura di cui sopra...
versione con pasta corta


versione con chioccioloni farciti

Sono certa che entrambe le versioni vi piaceranno, fatemi sapere com’è andata 😊
Ho abbinato la mia pasta al forno al vino Corvezzo Ikaro Raboso Spumante
"Quando l’unicità della vite incontra l’eccellenza della lavorazione, il tempo si ferma ad assaporare..."
Ikaro -come il famoso personaggio della mitologia greca- è un vino che vuole donare emozioni, proprio come Icaro cercava l’emozione dell’imparare a volare.
Per far ciò, la Famiglia Corvezzo da generazioni coltiva l’uva e produce il vino con passione e custodisce con amore le tradizioni.
Classificazione: “Ikaro” Raboso Spumante Dry IGT Delle Venezie da uve 100% Raboso.
E’ dunque un eccellente vino spumante rosso, che va servito alla temperatura di 8-10°C.
La zona di provenienza è il Comune di Cessalto, la vendemmia è meccanizzata e la vinificazione è ottenuta tramite pigiatura e pressatura soffice e criomacerazione, mentre la presa di spuma è il Metodo Charmat in autoclave per 60 giorni.
Ha una gradazione alcolica dell’ 11,5% vol.
Si presenta alla Vista di un color rosso rubino con intensi riflessi violacei, all’
olfatto si avverte sentore di fragola oltre a delicati sentori di mirtillo e lampone, al gusto è intenso e piacevole.
Perchè dia il meglio di sè, va conservato ad una temperatura dai 12 °C ai 18°C per una perfetta conservazione degli aromi.
E’ un vino adatto a qualsiasi momento della giornata, ma Corvezzo ne consiglia l’abbinamento soprattutto con i piatti di carne, soprattutto con bolliti grassi.
salsiccia e friarielli
In effetti, a proposito di carne,  io l’ho servito anche con salsiccia e friarielli (una cosetta leggera, dopo la pasta al forno😋) e non ci siamo pentiti dell’abbinamento (potete trovare qui la mia ricetta di salsiccia e friarielli)
Buon appetito 😉

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