Risotto alla zucca (quasi) Murales! - Life Style in cucina

Risotto alla zucca (quasi) Murales!

lunedì, ottobre 07, 2013

Questa ricetta era stata pubblicata sul mio blog poco più di 5 anni fa, ma siccome capita che io combini guai quando cerco di "incipriare il naso" al mio blog (ovvero quando apporto modifiche e/o migliorie alla grafica ed alle foto), la mia ricetta è finita nel cestino e poichè in questi primi freschi autunnali, la zucca la fa da padrona, vi ripropongo il mio famoso (o famigerato) risotto alla zucca alla (quasi) Murales.
Quella che oggi vi voglio proporre è una pietanza di cui probabilmente ognuno ha la sua ricetta personale, rielaborata spesso dalla ricetta di qualcun altro.
Ed è proprio così che ho fatto a suo tempo io, rubacchiando la ricetta di un vecchio amico (Murales, web-designer e food-blogger di lunga data), aggiungendo e/o togliendo qualche ingrediente qua e là, per creare la mia ricetta del celebre…
(rullo di tamburi)
Risotto alla zucca alla (quasi) Murales!
Il  “quasi” è d'obbligo, perchè mi sono sì ispirata a lui, ma la sua ricetta aveva in più le patate, la salsa di soia...e qualche altro particolare che ora mi sfugge, mentre io da pessima alunna ho fatto un po' di testa mia, adattandomi agli ingredenti che avevo in casa all'epoca.
Ma bando alle ciance, oggi vi passo la mia ricettina per un risottino saporito e di bell’aspetto.

Allora...carta e penna alla mano (o tasto STAMP), vi serviranno...
Ingredienti (per 2 persone):
  • zucca (de gustibus, ne metto un bel po’, circa 700 gr. ma di base ne sono sufficienti 500 gr.)
  • riso q.b. (noi 180 gr.)
  • Olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • peperoncino q.b. (dipende da quanto pizzica il vostro, di solito ne basta uno)
  • aglio (uno spicchio)
  • Vino rosso secco di buona qualità
  • rosmarino e salvia q.b.
Premettiamo che bisogna scegliere una zucca di buona qualità, quella bella soda e a polpa arancione vivo (non scegliete quelle pallidine, con mille filamenti in vista), quindi consiglio di prendere anzichè una zucchetta intera, il cui contenuto sarà una lotteria, quella grande già affettata di modo da poter verificare preventivamente se sia adatta o meno allo scopo.
Dove abito attualmente, l’Esselunga vende una qualità molto gustosa e di un bellissimo color arancio vivo, la zucca napoletana (modestamente abbiamo pure la zucca personalizzata: noi la chiamiamo 'a cocozza 😃)
Procediamo...
Anzitutto tagliamo la polpa della zucca a cubetti non troppo grandi.
Poi, in una pentola ampia (o anche meglio un wok o una padella alta e larga), mettete a soffriggere aglio, olio e peperoncino.
Quando l’aglio sarà bello biondo, versatevi la zucca a pezzetti, salate a piacimento, rimestate bene con un cucchiaio di legno (alias la cucchiarella, diciamo noi),  e coprite con un coperchio, finchè la zucca si cuocerà (a fiamma bassa) e si ammorbidirà tanto che, con il suddetto cucchiaio, potrete schiacciarla per farne un composto quasi cremoso (non esagerate con frullatori a immersione e simili, non c’è bisogno che sia omogeneizzato).
Versatevi ora il vino rosso (se preferite un sapore meno deciso, usate un buon bianco secco, ma secondo me perde qualcosina…) e poi lasciate che si asciughi un po’.
Non aggiungete acqua per ora, tenete la fiamma bassa e aggiungete il riso, rimestando per bene.
Risotto alla zucca procedimento fase 1
Nel frattempo, avrete messo sul fornello un pentolino con un pizzico di sale e una manciata di rosmarino e di salvia, appena prende bollore, abbassate al minimo la fiamma.
Man mano che il liquido naturale presente nella zucca si assorbe, versatevi il brodo di spezie un mestolo per volta, filtrandolo con un colino da tè, se non ne gradite residui nel piatto; rimettete il coperchio, rimestando spesso fino a che sarà giunto alla cottura e alla consistenza giusta.
Quando sarà cotto (n.b. cotto, non scotto: ricordate che non è una minestra, ma un risotto!), spegnete la fiamma e aggiungete prima un po’ di burro (BURRO, non margarina, la differenza si sente, eccome!).
E infine tanto parmigiano/grana grattugiato per completare a mantecatura, sempre mescolando bene, perché si amalgamino a dovere gli ingredienti.
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Variante sul tema: potete aggiungere, in fase di mantecatura (dopo il burro, prima del formaggio), anche un po' di panna da cucina (q.b. de gustibus, ma non più di 100 ml), per rendere il tutto più vellutato. Nelle foto allegate vedete comunque la versione senza panna.
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Risotto alla zucca procedimento fase 2
Servite a tavola a piacere con o senza altro formaggio grattugiato in superficie...et voilà! Ecco il mio risottino!!


l'effetto visivo senza formaggio grattugiato
l'effetto visivo con il formaggio grattugiato


con l'aggiunta di un po' di panna

L'abbinamento?
Vino consigliato El Gran Capitan Fabio Cordella ottenuto da uve Negroamaro Salento IGP 100% prodotte in agro di Copertino.
Alla vista si presenta di colore rosso intenso, dai riflessi granata, frutto di fermentazione controllata.
All'olfatto presenta un bouquet speziato persistente con aroma di frutti piccoli a bacca rossa. 
Al palato offre un gusto asciutto, vellutato, sapido e generoso, armonico e persistente.
Ha una gradazione alcolica del 13%.
Gli abbinamenti ideali sono primi piatti, arrosti, grigliate, carni in umido e formaggi stagionati.
La temperatura di servizio ideale è quella ambiente, ma ricordate di stapparlo almeno una mezz'ora prima di gustarlo.





il vino ideale da abbinare al risotto: El Gran Capitan Fabio Cordella

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