Voglia di fresco? Tiramisù al limone con un Vescovado del Feudo Chardonnay La Brugherata!

luglio 11, 2016

E vabbè, disperiamoci pure, sono di nuovo a dieta da un paio di settimane…
Le vacanze, ahimè, sono ancora lontane, ma almeno ho il tempo di buttar giù un paio di chili prima di dover esporre le mie magagne in spiaggia.
Premetto, non faccio (non più) sciocchezze per dimagrire: dieta equilibrata a ridotto apporto calorico, senza integratori, prodotti dimagranti, nè pasti sostitutivi…
Il dolce? No, quello lo evito accuratamente...ehm...lo evitavo prima di ieri, intendo :$
Ok, mi spiego meglio: abbiamo avuto ospiti quasi improvvisati, nel senso che sabato sera mi arriva un messaggio sul cellulare: Possiamo venire a trovarvi domani?
Il mio pensiero immediato: Occavolo, cosa gli preparo? E’ sabato sera, come posso fare la spesa?
Allora ho fatto due conti circa quello che avevo in casa ed ho decretato che -con il caldo che fa, era meglio evitare di accendere il forno: tiramisù al limone!
Prendete carta e penna (o salvatevi questo post, fate prima):
  • Un pacco di savoiardi (400 gr nel mio caso)
  • un limone (io ho usato quelli di Sorrento)
  • 150 gr. zucchero
  • un uovo,
  • 30 gr farina
  • un bicchiere di acqua
  • panna da montare due brick da 200 ml
  • sciroppo alla fragola home-made (se avete fragole in freezer, visto il periodo, basta zuccherarle, mettere qualche goccia di limone, lasciar riposare un po’ e poi passarle. Se non le avete, usate lo sciroppo Fabbri, è di ottima qualità e non sa di finto, perchè fatto con vere fragole, non con aromi artificiali).
  • una tavoletta di cioccolato bianco di buona qualità
Anzitutto la sera prima (o almeno diverse ore prima perchè deve raffreddarsi COMPLETAMENTE), prepariamo la crema limone.
La ricetta che ho utilizzato è quella classica delle delizie al limone, se puoi interessarvi.
In un pentolino mettiamo l’uovo+lo zucchero e sbattiamo bene fino a rendere il composto ben omogeneo.
Aggiungiamo la farina (come avete visto, è poca, non stupitevi, basterà) ed amalgamiamo bene. Segue il succo ben filtrato di un limone e un bicchiere di acqua fredda, versando a filo e mescolando di continuo, per non fare grumi.
A questo punto, trattiamola come una crema pasticciera, quindi mettiamola sul fornello a fiamma medio-bassa e mescolando di continuo aspettiamo che si addensi. Appena sarà della giusta densità, togliamo subito dal fornello per evitare che si attacchi al fondo e lasciamo raffreddare COMPLETAMENTE.
A parte montiamo la panna (che avremo tenuto in frigo almeno 12 ore) a neve ferma e poi rimettiamola in frigo per almeno 30 minuti perchè si ricompatti. A questo punto aggiungiamola alla crema limone ormai fredda e mescoliamo con cura ma con delicatezza (o si smonta tutto) per amalgamare alla perfezione.
Rimettiamo in frigo e nel frattempo prepariamo la pirofila con la base di savoiardi.
Se come me avete fra i commensali dei bambini, non potrete farlo, ma consiglio -in caso di un “pubblico” adulto- di fare una leggera bagna con sciroppo di acqua+zucchero+limoncello (un paio di cucchiai basteranno) da spruzzare (senza eccessi o diventano molli) sui savoiardi.
Fatta la base, spalmiamo la crema al limone sui biscotti in modo uniforme e poi proseguiamo con un secondo strato di savoiardi prima, di crema poi.
A questo punto, prendete il cioccolato bianco e grattugiatelo con la grattugia a fori larghi (io ho usato in parte la mandolina per fare dei bei riccioli decorativi)
Fatto ciò, prendete lo sciroppo di fragola e da un cucchiaio lasciatelo cadere a gocce sulla superficie del dolce (non eccedete, sarebbe stucchevole).
Rimettete in frigo fino al momento di servire.
Come accompagnare questo dolce? Con un bianco di ottima qualità (solo per i grandi, ai bambini ho servito aranciata :D ) perfetto da servire fresco: il Vescovado del Feudo Chardonnay La Brugherata che ho acquistato online sull’enoteca Le Cantine dei Dogi (ricordate? Ve ne avevo già parlato QUI)

E’ un Vino Bianco DOC, prodotto da Uve Chardonnay Musque 90% e Pinot Grigio 10%.
L’azienda è bergamasca e ne produce 7000 bottiglie l’anno, l’Affinamento avviene in cisterne di acciaio
All’Esame Visivo possiamo vedere che è di colore giallo paglierino, mentre all’Esame olfattivo possiamo sentire  fiori bianchi, pesche, agrumi, melone e mandorle.
All’Esame gustativo si sente al palato una dolcezza aromatica che fa il palo con la morbidezza, una buona freschezza  e un respiro sapido in sottofondo.
Vari sono gli abbinamenti consigliati: ottimo da aperitivo, ma si accompagna benissimo anche ai primi piatti, pesce e carni bianche.
Io l’avevo accompagnato in passato anche a  un ottimo risotto alla zucca e rosmarino, oltre che alla legumata (zuppa con mix di legumi secchi e cereali: tris di fagioli bianchi, rossi e borlotti, lenticchie, piselli e farro) condita con olio EVO, aglio e peperoncino, profumata con qualche foglia di basilico fresco.
La Temperatura di servizio ideale è di 10°C- 12°C, perfetto quindi anche per queste giornate calde
Se l’idea vi stuzzica, potete acquistarlo qui: i tempi di consegna dell'Enoteca Le Cantine dei Dogi sono rapidissimi e -se ne aveste bisogno- troverete un esperto sommelier che potrà consigliarvi il vino giusto e gli abbinamenti!
Vi ricordo che si tratta di un punto vendita virtuale, aperto 24 ore su 24, che offre ben 650 etichette di vini nazionali e internazionali e che che su TrustPilot ha la bellezza di 5 stelle, ovvero un voto di 9,2 (=Eccezionale).
Contatti
Enoteca Le Cantine Dei Dogi
Via Luneo, 51
Mirano (Ve)
Tel +39.0415489920 3664599279
Num.verde 800 200 010

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